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Innovazione ed efficienza energetica. Legambiente fa il quadro dei regolamenti comunali. Focus su caldaie a condensazione e solare termico

maggio 13, 2015

termosifone 2

Qual è il rapporto tra regolamenti comunali, efficienza e sostenibilità in edilizia nel 2015? A rispondere a questa domanda ci pensa il dossier di Legambiente “Innovazione e semplificazione in edilizia: verso il regolamento nazionale”.

“Efficienza, sostenibilità e innovazione come chiavi di volta per riqualificare il patrimonio edilizio e spingere il settore delle costruzioni fuori dalla crisi”, sottolinea Legambiente. Nel rapporto vengono individuati 1182 comuni dove, in questi anni, sono stati inseriti nei regolamenti edilizi 20 parametri volti a conseguire una riduzione dei consumi energetici e idrici migliorando vivibilità e salubrità delle abitazioni.

Dall’analisi dei regolamenti comunali effettuata dall’associazione ambientalista emerge che 253 comuni hanno inserito, nei Regolamenti Edilizi, l’obbligo di installare le caldaie a condensazione nelle nuove costruzioni ed in caso di sostituzione degli impianti di riscaldamento. Nel Comune di Cremona, poi, le caldaie a condensazione sono obbligatorie nei casi in cui l’impianto sia alimentato a metano (ad esclusione degli edifici dove è prevista la sola sostituzione del generatore di calore).

Di rilievo sono anche i dati dei regolamenti dei Comuni – 389 – che si occupano della contabilizzazione individuale del calore con impianto centralizzato di produzione: tra questi sono 326 quelli che ne fanno un requisito cogente per i nuovi edifici o in caso di nuova installazione/sostituzione del sistema di produzione di calore.

Le energie rinnovabili sono tra gli aspetti più trattati nei Regolamenti Edilizi: sono infatti 979 i Comuni che introducono norme sul fotovoltaico e 903 quelli sul solare termico.

Tra i migliori esempi sul solare termico si sottolinea il caso del Comune di Grosseto dove si richiede un obbligo che soddisfi il 50% di produzione dell’acqua calda sanitaria (ACS) con un ulteriore incentivo affinché la produzione dell’80% di ACS venga soddisfatta con pannelli solari.  A Rivoli, in provincia di Torino, viene incentivato il raggiungimento del 70% del fabbisogno annuale di ACS e del 20% del fabbisogno di calore per la climatizzazione invernale tramite solare termico.

Tra le criticità individuate si pone l’indice contro regole diverse e vincoli che frenano gli interventi di riqualificazione e ciò spinge gli addetti ai lavori a chiedere una regolamentazione a livello nazionale.

Per conoscere i vantaggi di un impianto solare termico e delle caldaie a condensazione, potete contattare Italtherm.

Per scaricare il dossier, si può cliccare qui

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