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Verso la COP 21 di Parigi. Le parole del Papa per le rinnovabili e l’efficienza energetica

settembre 29, 2015

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Mancano oramai poche settimane alla COP di Parigi sui cambiamenti climatici. Tra gli asset più importanti vi è quello energetico: come produrre l’energia sufficiente, da quali fonti e come ridurne l’uso grazie all’efficienza e al risparmio energetico sono nodi fondamentali e che Italtherm – con il suo impegno nella produzione di energia rinnovabile grazie al solare termico e nell’efficienza energetica – segue da vicino.

Tra i contributi più importanti del dibattito internazionale vi è sicuramente il Climate Action Plan di Obama e soprattutto l’Enciclica del Papa “Laudato Sì” che ha fatto “scoprire” tali questioni anche a chi forse, fino a quel momento, non se ne era occupato. Un documento che può essere considerato un vero e proprio vademecum nella lotta ai cambiamenti climatici. Ma cosa dice esattamente l’enciclica in merito alle rinnovabili e all’efficienza energetica?

Nel capitolo dedicato al “clima bene comune” il Papa mette in luce come sia diventato urgente e impellente lo sviluppo di politiche volte a ridurre drasticamente le emissioni di anidride carbonica e di altri gas altamente inquinanti. La prima cura? Sostituire “i combustibili fossili e sviluppando fonti di energia rinnovabile. Nel mondo c’è un livello esiguo di accesso alle energie pulite e rinnovabili. C’è ancora bisogno di sviluppare tecnologie adeguate di accumulazione. Tuttavia, in alcuni Paesi ci sono stati progressi che cominciano ad essere significativi, benché siano lontani dal raggiungere una proporzione importante. Ci sono stati anche alcuni investimenti in modalità di produzione e di trasporto che consumano meno energia e richiedono minore quantità di materie prime, come pure in modalità di costruzione o ristrutturazione di edifici che ne migliorino l’efficienza energetica. Ma queste buone pratiche sono lontane dal diventare generali”.

Il Papa quindi mette in evidenza come tali tecnologie siano fondamentali, di come esistano ma di quanto si debba ancora lavorare affinché possano divenire di uso generale. Tra le priorità, inoltre, l’importanza di trasferire nella maniera adeguata tali tecnologie anche nei paesi in via di sviluppo.

Produrre energia da fonti rinnovabili sì, ma anche lavorare per ridurne l’uso eliminare gli sprechi e utilizzare bene quella esistente: l’efficienza è l’altro grande tema energetico affrontato in Laudato Sì: dal ridurre lo spreco di materie prime in ogni campo alla vera e propria efficienza energetica con un invito alla comunità internazionale ad agire insieme. Un messaggio (più o meno implicito verso Parigi). Così recita in uno degli appelli:

“Per affrontare i problemi di fondo, che non possono essere risolti da azioni di singoli Paesi, si rende indispensabile un consenso mondiale che porti, ad esempio, a programmare un’agricoltura sostenibile e diversificata, a sviluppare forme rinnovabili e poco inquinanti di energia, a incentivare una maggiore efficienza energetica, a promuovere una gestione più adeguata delle risorse forestali e marine, ad assicurare a tutti l’accesso all’acqua potabile”.

 

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