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Solare Termico e pompe di calore nella Consultazione pubblica sulla Strategia Energetica

luglio 31, 2017

Il 12 giugno scorso è stata avviata la consultazione pubblica sulla Strategia energetica nazionale (SEN): chiunque, entro il 31 agosto, collegandosi on line sul portale del Ministero dello sviluppo economico e su www.minambiente.it, potrà inviare commenti, proposte e segnalazioni che saranno valutate nell’ambito dell’elaborazione del documento finale.

Come noto l’Italia è un paese relativamente povero di materie prime energetiche convenzionali, ma, nel corso degli anni, è cresciuta sensibilmente l’attenzione degli italiani alle fonti rinnovabili, all’efficienza e al risparmio energetico nell’ottica della riduzione della dipendenza energetica dai paesi stranieri e per mitigare gli effetti ambientali e climatici del ciclo energetico. Purtroppo la strada da percorrere per raggiungere – almeno in una parte importante – l’indipendenza energetica grazie alle fonti rinnovabili è ancora lunga.

“Oggi, tuttavia, siamo a un’ulteriore svolta: i progressi tecnologici compiuti sulle fonti rinnovabili, sui mezzi di trasporto, sui sistemi di accumulo, sull’efficienza energetica, sulle tecnologie della comunicazione offrono una rinnovata possibilità di risolvere il conflitto tra prezzi concorrenziali dell’energia e sostegno alla decarbonizzazione”. A ricordarlo sono i ministri Calenda e Galletti non dimenticando che inoltre questa strategia rientra negli obiettivi europei del 2030.

La strategia energetica rappresenta, infatti, un tassello importante per l’attuazione della più ampia Strategia Nazionale per lo sviluppo sostenibile, contribuendo in particolare all’obiettivo della de-carbonizzazione dell’economia e della lotta ai cambiamenti climatici.

Ecco i passi del documento di consultazione più significativi su solare termico e caldaie a condensazione

SOLARE TERMICO

Di solare termico si parla nel capitolo dedicato a Rinnovabili per uso riscaldamento e raffrescamento.

In merito all’incentivazione, il documento registra che “nel 2014, la spesa per gli interventi di solare termico, pompe di calore (comprese quelle geotermiche per riscaldamento acqua) e caldaie a biomassa, per i quali si è usufruito delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica, è stata di circa 310 Milioni di Euro; nel 2015 la spesa per interventi della stessa natura per i quali è stata fatta richiesta di accesso al primo Conto Termico è stata di circa 25 Milioni di Euro. Lo scarso utilizzo del primo Conto Termico è da imputare ad alcuni fattori qui di seguito menzionati, che hanno evidenziato la necessità di semplificazione di tale strumento:

– significativo effetto di parziale sovrapposizione con le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica, che risultano essere più vantaggiose per interventi sopra i 5.000 Euro e con modalità di accesso più conosciute e collaudate

– insufficiente conoscenza dello strumento, che ha portato i consumatori ad utilizzare le più note detrazioni fiscali. 

Sulla base di tali risultati e considerazioni, a inizio 2016 è stato introdotto il nuovo Conto Termico, regime che, come il precedente, è volto al sostegno di interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per incrementi dell’efficienza energetica, ed agisce ora in maniera più complementare con le detrazioni fiscali. Oltre all’introduzione di nuovi interventi per l’efficienza energetica, è stato ampliato il perimetro dei soggetti ammessi e aumentata la dimensione di impianti ammissibili. Inoltre è stata semplificata la procedura di accesso diretto e, in termini economici, è stato diminuito il tempo di erogazione degli incentivi (da 6 a 2 mesi) ed aumentato il limite per l’erogazione con unica rata (da 600 Euro a 5.000 Euro). I primi risultati denotano un maggior successo rispetto al primo Conto Termico, con numero medio mensile di richieste di incentivo triplicato”.

POMPE DI CALORE

Da sottolineare un interessante passaggio sulle pompe di calore elettriche e a gas che “dato il loro alto rendimento, avranno un ruolo centrale nel raggiungimento del target”.

Il documento specifica poi che le pompe di calore “considerato il loro alto rendimento, avranno un crescente peso nel mix termico rinnovabile, ulteriormente supportato dal progresso tecnologico del settore, nel quale potranno confrontarsi le diverse prestazioni e caratteristiche di pompe elettriche e a gas (le prime più complesse da integrare negli impianti, ma con la prestazione aggiuntiva del raffreddamento; le seconde con caratteristiche inverse).

Lo sviluppo delle pompe di calore contribuirà al raggiungimento degli standard definiti nella Direttiva 2010/31/UE, dando ulteriore impulso all’edilizia a zero emissioni”.

Per saperne di più su sistemi di solare termico o sistemi di climatizzazione e scaldabagno integrati a pompe di calore, consultate il portale di Italtherm

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