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Come scegliere la potenza di un climatizzatore a pompa di calore Intervista all’Ing. Fontana di Italtherm

giugno 4, 2018

Quando ci si appresta ad acquistare un climatizzatore a pompa di calore, uno degli elementi chiave della scelta è la potenza.

Premesso i calcoli per il fabbisogno di ogni ambiente specifico da climatizzare hanno molte variabili, e che quindi solo un tecnico specializzato può arrivare a verificare con precisione, qua di seguito riportiamo alcune indicazioni di massima sul dimensionamento dell’impianto.

Come funziona un climatizzatore a pompa di calore aria-aria?

Nel caso di pompe di calore aria-aria il climatizzatore a pompa di calore trasferisce energia (calore) dall’esterno all’interno dell’abitazione e viceversa. Il climatizzatore, quando funziona in modalità pompa di calore, riscalda l’ambiente; quando invece viene usato come refrigeratore, raffredda l’ambiente trasferendo energia (calore) all’esterno. Entrambe le funzioni avvengono grazie ad un ciclo termodinamico del gas refrigerante, che viene compresso e poi espanso: durante la compressione si scalda; durante l’espansione si raffredda.

Un climatizzatore a pompa di calore può soddisfare entrambe le funzioni: sia per raffreddare d’estate, assorbendo energia all’interno e trasferendola all’esterno, che per riscaldare l’inverno, con il ciclo inverso. Un climatizzatore “classico” (senza modalità pompa di calore), funziona solo per raffrescare.

Come si calcola la potenza da installare?

La caratteristica principale dei locali che dovrò analizzare per decidere la potenza da installare è la grandezza del locale da riscaldare e/o raffreddare: è chiaro che per un’ampiezza maggiore avrò bisogno di una potenza maggiore. L’ampiezza della stanza è costituita dal suo volume: quindi non solo la metratura ma anche l’altezza.

Molto approssimativamente, per locali con soffitto a circa 3 metri, si può utilizzare la formula seguente:

kW necessari = superficie dell’abitazione/10

oppure, se la potenza fosse espressa in BTU/h,

BTU/h necessari = 340 x superficie dell’abitazione.

Una volta scelta la potenza, a seconda di quante sono le stanze che voglio raffrescare, si può scegliere se fare tutto con un’unica unità interna (mono split) oppure più macchine interne (multi split). Il multi split garantisce un comfort migliore perché distribuisce in modo più uniforme e puntuale sia il riscaldamento che il raffrescamento.

Quali altri fattori sono da considerare al momento dell’acquisto?

Sicuramente la classe energetica: gli apparecchi più avanzati, come quelli di Italtherm, sono in classe energetica A++, permettendo di risparmiare energia rispetto agli apparecchi di classi inferiori. Altri fattori sono la silenziosità (o meno) dell’apparecchio, la presenza di un filtro ad alta densità e la possibilità di attivare funzioni aggiuntive come la modalità “Sleep”, che permette di ridurre l’intensità del raffrescamento o riscaldamento in modo da non disturbare il sonno.

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