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Italtherm vi invita a MCE Expocomfort per scoprire le nostre novità. Ecco come richiedere il biglietto omaggio

marzo 10, 2018

MCE: è la Mostra Convegno Expocomfort dedicata alle più avanzate tecnologie per il comfort, per l’efficienza ed il risparmio energetico.

Non poteva mancare Italtherm, per presentare le novità nel mondo del riscaldamento in linea con la filosofia green dell’azienda e altamente innovative.

Ecco alcune anticipazioni di ciò che potrete trovare nello stand Italtherm ove potrete toccare con mano qualità, tecnologia, ecosostenibilità, innovazione come la nuova applicazione ITALTHERM NET APP” per il controllo di tutte le caldaie a gas <35 Kw di Italtherm.

MCE si svolge dal 13 al 16 marzo presso Fiera Milano.

Italtherm vi aspetta al Padiglione 7, Stand N 31 P 40

LE NOVITA’ ITALTHERM A MCE

CALDAIE  A GAS < 35 kW

Presso lo stand Italtherm potrete toccare con mano Caldaie a condensazione < 35 Kw:

City Class K e la nuova City Top K “La prima caldaia italiana a condensazione con un range di modulazione 1:20”.

Una nuova caldaia a tiraggio naturale a basse emissioni di Nox (classe 6 ready) CITY CLASS C Nox per la sostituzione di caldaie con scarichi in canna fumaria collettiva ramificata.

Questa caldaia rispetta già i nuovi  limiti Erp che entreranno in vigore il 26 sett. 2018 che prevedono che le emissioni di ossidi di azoto degli apparecchi a gas non possano essere superiori al valore di seguito esposto: 56 mg/kWh di limite di emissione di NOx, espresso sul potere calorifico superiore.

Potrete poi scoprire le nuove caldaie tradizionali a tiraggio naturale e a tiraggio forzato per il mercato Extra CE City Class F e City Class C.

Tutte le caldaie delle serie City Class e City Top hanno le estetiche disegnate da Giugiaro.

Scopri di più su: http://www.italtherm.it/city_class/it/index.php

CALDAIE DI POTENZA

Italtherm porterà poi ad MCE anche una cascata di caldaia di alta potenza (Time Power) e presenterà il nuovo sistema di telegestione sviluppato da Italtherm per controllare questi impianti

CLIMATIZZATORI IN POMPA DI CALORE

Sarà poi l’occasione per approfondire la nuova linea di climatizzatori con il nuovo gas ecologico R32. Infatti il nuovo Gas R32 ha un valore di  GWP Global Warming Potential (indice dell’ effetto serra causa del riscaldamento globale) di 675 contro i 2087 del R410A. Inoltre l’R32 ha un valore di ODP (indica il potenziale di impoverimento dello strato di ozono) pari a 0 e quindi non impatta sull’Ozono.

Nelle versioni mono potrete quindi approfondire CLIMA 9 -12. CLIMA TOP 9-12-18-24  Nelle versioni MULTI avremo CLIMA TOP Dual 18- Trial 27 – Quadri 36.

ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE: I SISTEMI IBRIDI e POMPA DI CALORE

Vera novità presentata in fiera saranno i due nuovi modelli Ibridi (Hybrid e Hybrid Box)  altamente innovativi e la nuova Pompa di Calore (Hydra Box). Prodotti in grado di raffrescare, riscaldare e produrre Acqua calda sanitaria. In sostanza un unico prodotto per il clima della casa adatto a tutte le stagioni.  Questi prodotti sono basati su una nuova tecnologia HSM (Hybrid Smart Management) sviluppata internamente a Italtherm. Sono prodotti ad altissima efficienza pensati per le nuove costruzioni. Per la prima volta nella sua storia Italtherm presenterà un nuovo prodotto a zero emissioni in Pompa di calore (No gas).

ITALTHERM VI ASPETTA AD MCE: ECCO COME RICHIEDERE I BIGLIETTO GRATUITO

Italtherm vi aspetta ad MCE mettendo a disposizione dei biglietti gratuiti per venire a visitare la fiera e il nostro stand. Ottenerli è semplicissimo: basta compilare il form al presente link: http://www.italtherm.it/city_class/it/form/invito_2018.php   

 

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I sistemi di controllo del riscaldamento evoluti e il riconoscimento dell’ecobonus 2018 – Intervista all’Ing. Fontana di Italtherm

febbraio 26, 2018

Per il 2018 le detrazioni fiscali al 65% per l’acquisto delle caldaie saranno riconosciute solo se corredate di contemporanea installazione di sistemi di controllo evoluti. Abbiamo chiesto all’Ing. Fontana di Italtherm di spiegarci meglio di che cosa si tratta e come funziona l’ecobonus 2018.

Cosa sono i sistemi di controllo del riscaldamento evoluti?

Sono sistemi che, una volta installati dentro l’abitazione, contribuiscono a far sì che il controllo della temperatura sia ottimale, che impediscono quindi sia di raffreddare che di surriscaldare l’appartamento, mantenendo una temperatura di comfort negli spazi dell’abitazione.

Un generico sistema di controllo (al di là che sia evoluto o meno), lo conosciamo comunemente con il nome di termostato ambiente o cronotermostato: è possibile impostare il termostato per fasce orarie, in modo da scegliere la temperatura dell’ambiente differenziandola nel tempo. Normalmente la scelta della temperatura dipende della presenza in casa nelle fasce orarie, oppure per altre esigenze: ad esempio la notte ci si può accontentare di temperature più basse. Questo consente un notevole risparmio energetico.

Oggi la Comunità Europea ha diviso questi dispositivi di controllo della temperatura in 8 classi, correlate con la complessità e la capacità di gestire la temperatura in modo efficiente.

La classe I è la classe meno performante, di cui fa parte il semplice termostato ambiente on/off. È un sistema che noi in Italia non utilizziamo più nei nuovi impianti. La classe VIII, per contro, è la più performante e anche questa, per ora, è scarsamente utilizzata.

Cosa prevede la nuova legge riguardo al riconoscimento dell’ecobonus per il 2018?

Oggi la legislazione dice che è possibile ottenere una detrazione fiscale del 65% solo se in abbinamento a una caldaia in condensazione in classe A è presente un sistema di controllo in classe V, VI oppure VIII. Queste sono classi evolute non solo eseguono un monitoraggio della temperatura dell’ambiente, ma hanno anche la possibilità di colloquiare con la caldaia e gestire le temperature del fluido circolante nell’impianto. Sostanzialmente un sistema di controllo in classe V può imporre alla caldaia di alzare o abbassare la temperatura dell’acqua che circola nell’impianto per adeguarsi alle necessità dell’ambiente. I sistemi in classe VI sono di base identici alla classe V, ma sono anche corredati di una sonda esterna, che indica alla caldaia anche la temperatura esterna, per cui, quando fa molto freddo e c’è una dispersione maggiore di calore attraverso le pareti dell’immobile, si riesce ad anticipare la richiesta di calore più alta.

La classe VIII ha un sistema di monitoraggio più esteso, quindi misura la temperatura sia nell’ambiente dove è posto il sistema di controllo, che negli ambienti circostanti: questo per migliorare ulteriormente la previsione rispetto al fabbisogno di riscaldamento.

Cosa occorre verificare al momento dell’acquisto?

Quando si acquista il dispositivo si dovrà chiedere al venditore una documentazione tecnica in cui venga dichiarata la classe di appartenenza. Questo è un dato che viene fornito di solito nel libretto di istruzione, ma potrebbe essere contenuto anche in un foglio allegato alla documentazione. È in ogni caso un’informazione che i costruttori di sistemi di controllo devono fornire a prescindere dall’incentivo fiscale. In base al regolamento ErP, infatti, qualora si realizzino degli insiemi, cioè un impianto dotato di un apparecchio per il riscaldamento più altri componenti di impianto, anche il sistema di controllo di temperatura contribuisce, mediante un proprio apporto, alla bontà dell’insieme che si sta proponendo. Questo apporto, che rappresenta una percentuale di incremento dell’efficienza, è valutato sulla base della classe. Ovviamente a classi elevate corrispondono incrementi più consistenti. Gli addetti ai lavori utilizzano questo dato di classe del sistema di controllo già da oltre due anni.

Italtherm City Class coniuga design e tecnologia, con una incredibile semplicità di installazione, e può essere fornita con un sistema di controllo evoluto che consente l’accesso alle detrazioni del 65%. Scoprila a questo link!

Come regolare il termostato in casa e risparmiare sulla bolletta

febbraio 19, 2018

Per risparmiare sui consumi energetici è fondamentale imparare a conoscere e regolare il termostato in casa

Cosa sono i termostati

Il termostato, se lo si usa sapientemente, è uno strumento davvero utile a garantire il comfort domestico e il risparmio sulla bolletta energetica. Innanzitutto vediamo di cosa si tratta. È un dispositivo che permette di regolare la temperatura all’interno degli ambienti. Grazie ai suoi sensori registra la temperatura impostata e attiva o, al contrario, spegne il sistema di riscaldamento/raffreddamento fino al raggiungimento della temperatura impostata. Non tutti i termostati, però, sono uguali: alcuni attivano la climatizzazione e il riscaldamento solamente in base alla temperatura impostata, accendendo o spegnendo il sistema. Altri, invece, permettono anche una programmazione sulla base di orari e giorni predefiniti consentendo, peraltro, anche un controllo a distanza, tramite app da smartphone o via sms (su questo si V. ad esempio i cronotermostati digitali di Italtherm e la funzione easyremote).

Temperatura impostata

Uno degli errori più gravi che si compiono in tema di riscaldamento è quello di passare da un impianto spento a uno attivo “al massimo”. È invece più efficiente un sistema di riscaldamento tenuto al minimo che eviti che l’umidità possa “prender possesso” della nostra casa e mantenga, quando siamo in casa, una temperatura massima tra i 18 e i 20 gradi. Ricordatevi che ogni grado in meno assicura il 7% circa di risparmio: se ora in casa vostra il termometro segna 21 gradi e passate a 19, il risparmio ottenuto sarebbe ben del 14% e addirittura del 21% se si scendesse a 18 gradi.

Manutenzione

Affinché il termostato possa fare il suo dovere assicurandovi comfort e risparmio, è fondamentale che funzioni perfettamente. Per questo è essenziale effettuare una manutenzione ordinaria periodica.

La caldaia

Il miglior connubio è poi quello con una caldaia a condensazione. Come ottenere gli incentivi fiscali sull’ecobonus? Vi invitiamo a leggere il nostro approfondimento o a contattare la rete Italtherm

Pompe di calore: ecco come ottenere le detrazioni fiscali del 65%

gennaio 31, 2018

Proseguiamo il “viaggio” all’interno della normativa 2018 in materia di incentivi per la riqualificazione energetica soffermandoci sugli incentivi previsti per le pompe di calore.

La legge di bilancio promulgata lo scorso dicembre ha infatti previsto, con delle varianti, la proroga delle detrazioni fiscali volte ad incrementare gli interventi di efficientamento energetico.

Tra le domande che più frequentemente ci sono state rivolte ricorre quella inerente la misura degli incentivi prevista in caso di sostituzione degli impianti “tradizionali” con sistemi a pompa di calore: fino al 31 dicembre 2018 sarà possibile beneficiare della detrazione del 65%.

 

COME OTTENERE L’ECOBONUS DEL 65% PER LE POMPE DI CALORE

 

L’ecobonus del 65% – è fondamentale specificarlo – si applica ad interventi di riqualificazione energetica su edifici pre-esistenti e già dotati di impianto di riscaldamento che venga sostituito (per qualsiasi categoria catastale) da sistemi ad alta efficienza (C.O.P > 3,9 E.E.R. > 3,4 in caso di motore inverter tali valori possono essere ridotti di un 5%).

Tra le novità di rilievo, sempre in materia di pompe di calore, v’è la previsione che l’incentivo del 65% si applicherà anche ai sistemi ibridi per il riscaldamento costituiti, quindi, da pompa di calore integrata a caldaia a condensazione. Attenzione però: lo stesso testo normativo sottolinea chiaramente che, per godere del beneficio fiscale, debbono essere installati apparecchi ibridi già assemblati in fabbrica e quindi espressamente concepiti ab initio per funzionare in abbinamento tra loro.

Il limite massimo di detraibilità è di 30 mila euro.

Per scoprire gli scaldabagni ed i climatizzatori in pompa di calore visitate il portale di Italtherm. I nostri installatori saranno a disposizione per ogni chiarimento perché investire in efficienza energetica conviene.

 

Ecobonus caldaie 2018 e detrazione del 65%. Ecco cosa c’è da sapere

gennaio 25, 2018

Siamo giunti a fine gennaio e già sono molti i Comuni che hanno dovuto adottare misure antismog come, ad esempio, il blocco della circolazione stradale. Rendere più pulita l’aria delle città rientra, infatti, tra le sfide più importanti da combattere nel corso del XXI secolo. Per questo, di anno in anno, il legislatore ha previsto incentivi economici per l’adozione di tecnologie e soluzioni eco-efficienti come la coibentazione delle abitazioni o l’installazione di caldaie a ridotto impatto ambientale come quelle a condensazione che sono state protagoniste di una piccola rivoluzione proprio per ciò che riguarda l’ecobonus.

 

Ecobonus 65% come ottenerlo

 

Infatti, secondo l’attuale normativa, per usufruire della detrazione fiscale del 65% è necessario installare una caldaia di Classe energetica A (o superiore) e che sia abbinata a sistemi di termoregolazione evoluti.

Il medesimo incentivo è stabilito anche per i generatori d’aria calda a condensazione.

Per le caldaie di classe A senza sistemi di termoregolazione evoluti l’incentivo è al 50%.

E per quelle di classi inferiori come, ad esempio, quella B? La normativa sull’Ecobonus non prevede più incentivi, scegliete quindi una caldaia di Classe A (meglio se con i sistemi di termoregolazione evoluti) per ottenere la detrazione fiscale prevista dall’Ecobonus.  

 

È una scelta, quella del legislatore, che mira a premiare le tecnologie più ecosostenibili e, al contempo, a sostenere il modello di green economy delle aziende che puntano sulla sostenibilità ambientale.

Per quanto concerne gli adempimenti necessari per fruire dello sgravio fiscale, sarà sempre obbligatorio che i pagamenti vengano effettuati secondo le modalità indicate della legge e quindi mai in contanti o con assegno, ma attraverso appositi bonifici. Sarà poi necessario presentare il 730 o il modello unico.

I nostri installatori vi sapranno guidare passo passo per poter scegliere la caldaia più adatta alle vostre esigenze e spiegarvi come ottenere la detrazione del 65%. Contattate l’agenzia Italtherm più vicina a casa vostra

Riscaldamento condominiale: conviene il sistema centralizzato o autonomo?

novembre 24, 2017

Risponde l’ing. Fontana di Italtherm!

Ing. Fontana, molte persone si pongono questo quesito e le risposte sono talvolta discordanti: per il riscaldamento di un condominio conviene un sistema centralizzato oppure autonomo?

In realtà non c’è un sistema, tra centralizzato e autonomo, che conviene in ogni situazione: ci sono infatti molti parametri che possono far propendere per una soluzione piuttosto che per l’altra e il confine è molto labile.

A questo proposito, Assotermica ha commissionato uno studio al Politecnico di Milano sede di Piacenza e al Laboratorio Energia & Ambiente di Piacenza, uno dei laboratori della Rete di Alta Tecnologia della Regione Emilia Romagna. Lo studio, dal titolo “Autonomo o centralizzato? La parola al progettista” (disponibile a questo link), mette a confronto diversi sistemi di riscaldamento applicati a una palazzina di 12 appartamenti, disposti su tre piani, in zona climatica E, con generatori di calore individuali o centralizzati. I risultati sono molto interessanti; basta una variazione anche piccola delle condizioni iniziali per rendere economicamente più vantaggiosa una soluzione piuttosto che un’altra.  

Ad esempio, una delle condizioni è relativa al consumo della pompa che fa circolare l’acqua per tutti i condòmini. Se è performante sarà più conveniente il riscaldamento centralizzato; altrimenti l’autonomo.

Altri fattori da tenere in considerazione sono il tempo di accensione dell’impianto e come il palazzo è abitato: se rimane acceso tutto l’inverno e se tutti gli appartamenti necessitano del riscaldamento in modo stabile è molto probabile che convenga un riscaldamento centralizzato. Un edificio con la presenza di molte seconde case generalmente (e comunque da verificare) avrà convenienza un riscaldamento autonomo. In questo caso è la proporzione che fa cambiare la bilancia.

Prima dell’intervento legislativo del 2009, in alcune regioni la legge imponeva che tutti i condomìni con almeno 4 unità abitative installassero il riscaldamento centralizzato; adesso, con il Decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59, è stata introdotta una maggiore flessibilità: la legge dice che il riscaldamento centralizzato è “preferibile”, ma può essere scelta la strada dell’autonomo, previa verifica del progettista e relazione tecnica.

DPR 59/2009, art. 4, comma 9:

“In tutti gli edifici esistenti con un numero di unità abitative superiore a 4, e in ogni caso per potenze nominali del generatore di calore dell’impianto centralizzato maggiore o uguale a 100 kW, appartenenti alle categorie E1 ed E2 [..], è preferibile il mantenimento di impianti termici centralizzati laddove esistenti; le cause tecniche o di forza maggiore per ricorrere ad eventuali interventi finalizzati alla trasformazione degli impianti termici centralizzati ad impianti con generazione di calore separata per singola unità abitativa devono essere dichiarate nella relazione di cui al comma 25”.

In definitiva la caldaia va definita sulla base non tanto dell’apparecchio, ma delle condizioni di partenza dell’edificio. Per determinare la soluzione impiantistica energeticamente più efficiente occorre quindi analizzare l’impianto stesso, ad opera di un progettista esperto.

Vuoi avere maggiori informazioni sulle caldaie ad alta potenza di Italtherm? Visita questo link e contattaci!

 

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